IL PESO DELLE PAROLE

23.01.2026

Come ciò che diciamo (e ci diciamo) crea la nostra realtà

Ci sono incontri che nascono quasi per abitudine e finiscono per diventare rituali.
Uno spazio di confronto, di ascolto, di crescita.
Da uno di questi incontri è nato questo articolo, dedicato a un tema tanto semplice quanto potentissimo: il peso delle parole.

Perché le parole non sono mai solo parole.

Le parole: suono, intenzione, vibrazione 

Spesso pensiamo che la comunicazione passi soprattutto da ciò che diciamo.
In realtà, la parola è solo una parte del messaggio: contano l'intenzione, lo stato emotivo, il corpo, il tono, la presenza.

Eppure, anche se non sono tutto, le parole hanno un potere enorme.

Creano immagini.
Attivano emozioni.
Influenzano il nostro corpo, i nostri pensieri, perfino le nostre cellule.

Non è un caso che in molti testi antichi si dica: "In principio era il Verbo".
La parola come origine, come atto creativo.

Ogni parola che pronunciamo – verso gli altri o verso noi stessi – lascia un'impronta.

Parole piene e parole vuote 

Esistono parole che passano e parole che restano.
Parole che scivolano via e parole che creano immagini vive, immediate.

Le parole piene sono quelle che nascono da un'intenzione autentica.
Sono le parole della poesia, della saggezza, delle frasi che ci accompagnano per anni.

Una frase può farci sentire parte di qualcosa di più grande.
Può ricordarci che la felicità è un diritto universale, che siamo tutti parte della stessa famiglia umana.

Ed è incredibile come, leggendo poche righe, la mente costruisca subito immagini, volti, sensazioni.

Il potere del linguaggio interiore 

Se le parole hanno questo potere sugli altri, immagina quanto ne abbiano su di noi.

Ci parliamo continuamente.
E spesso non ce ne accorgiamo.

Il modo in cui ci rivolgiamo a noi stessi può sostenerci o demolirci, motivarci o bloccarci.

Alcune parole, apparentemente innocue, hanno un impatto enorme. Eccone alcune.

 "Devo"

Trasmette obbligo, peso, costrizione.
Spesso porta con sé senso di colpa e giudizio.

Prova a sostituirla con "scelgo".
L'energia cambia subito: da imposizione a libertà.

 "Ma"

Una piccola parola capace di cancellare tutto ciò che viene prima.
"Sei bravissima, ma…"
Ecco, il resto sparisce.

Sostituirla con "e" permette di integrare, non di annullare.

 "Sempre"

È una condanna a vita.
Rende tutto immutabile, senza via d'uscita.

"Fino ad oggi" apre invece alla possibilità di cambiamento.

 "Non"

Dire ciò che non vogliamo spesso rafforza proprio quello.
Meglio esprimere ciò che desideriamo, al positivo.

 "Manca"

Parola che parla di scarsità, paura, blocco.

Sostituirla con una domanda come "Come posso trovare…?" sposta il focus dalle difficoltà alle soluzioni.

Le parole nel lavoro e nel marketing 

Nel mondo professionale – online e offline – le parole sono strumenti potentissimi.

Un brand, un'attività, una persona vengono percepiti prima di tutto attraverso le emozioni che trasmettono.
E le emozioni passano dal linguaggio.

Che si tratti di un sito web, di un post, di una mail o di una conversazione in negozio, le parole fanno la differenza:

  • creano fiducia

  • costruiscono relazioni

  • generano appartenenza

Un semplice "buongiorno", un sorriso, un "grazie" detto con presenza valgono più di mille strategie.

Scrivere non è parlare

Un altro aspetto fondamentale riguarda la scrittura.

Scrivere non significa trascrivere il parlato.
Un testo scritto ha bisogno di struttura, ritmo, chiarezza.

Un consiglio semplice ma efficace: riascoltare ciò che si è scritto, come se fosse letto da qualcun altro.
Questo aiuta a capire se il messaggio è chiaro, fluido, adatto a chi legge.

Le parole scritte restano.
Hanno un peso che va oltre il momento in cui vengono create.

Il valore universale delle parole

Che siano pronunciate, scritte, pensate o cantate, le parole portano con sé cultura, storia, musica.
Ogni lingua ha una sua energia, una sua vibrazione, una sua melodia.

E questo ci ricorda una cosa importante: le parole uniscono.
Creano ponti tra persone, mondi, esperienze.


Le parole non sono mai neutre.
Creano realtà, relazioni, identità.

Sceglierle con consapevolezza significa prendersi cura:

  • di sé

  • degli altri

  • del mondo che stiamo costruendo ogni giorno

Forse non possiamo controllare tutto, ma possiamo sempre scegliere le parole con cui raccontiamo la nostra vita.

E da lì, qualcosa cambia.

Buona Armonia!

Tea Baldini Anastasio