Donne, STEM e nuovi orizzonti tra scienza e umanesimo

15.02.2026

Riflessioni post Convegno 

Partecipare ad eventi e convegni diventa per me un modo per stimolare pensieri e riflessioni su nuove realtà e su come le mie attività possano essere utili a facilitare gli ambiti che incontro sul mio cammino.

Nel convegno organizzato dalla Fidapa Sezione di Altamura, di ieri 14 Febbraio 2026, è emersa la continua crescita della presenza femminile in ruoli di spicco negli ambiti scientifico, tecnologico e astrofisico.
Ci sono molte riflessioni che oggi arrivano alla mie mente e voglio condividere con te che leggi. 

Le donne che operano nel mondo STEM stanno ridefinendo il modo in cui immaginiamo il futuro della scienza, della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. In laboratori di ricerca, startup innovative e grandi aziende, guidano progetti che uniscono competenze matematiche, ingegneristiche e informatiche con una profonda sensibilità umanistica. Questa sinergia permette di progettare tecnologie più inclusive, etiche e vicine ai bisogni reali delle persone, superando stereotipi di genere e vecchie barriere culturali.

Nell’intelligenza artificiale, ad esempio, la presenza femminile è cruciale per affrontare temi come i bias algoritmici, la tutela della privacy e l’impatto sociale delle decisioni automatizzate. 

Purtroppo la presenza femminile nella programmazione degli algoritmi dell'intelligenza artificiale è ancora ridotta, ne conseguono risposte della AI tendenzialmente orientate al pensiero maschile.


Dialogo tra le discipline 


Filosofia, psicologia, sociologia e studi di genere dialogano con data science e machine learning per costruire sistemi più giusti e trasparenti. Le donne che lavorano in questi ambiti portano prospettive diverse, spesso più attente alle conseguenze a lungo termine e alle minoranze, contribuendo a un’innovazione responsabile.

La collaborazione tra discipline scientifiche e umanistiche apre anche nuove strade nella comunicazione della scienza, nella didattica e nella progettazione di prodotti digitali. 

Molte professioniste uniscono competenze in letteratura, storia o arti visive con la programmazione, il design dell’esperienza utente e l’analisi dei dati.

 Nascono così percorsi di carriera ibridi, in cui creatività e rigore analitico si rafforzano a vicenda. Promuovere modelli femminili visibili, mentoring e percorsi formativi inclusivi è essenziale per ispirare le nuove generazioni e rendere il mondo STEM un luogo davvero aperto a tutte e a tutti.

Questo argomento ha portato alla mia mente il ricordo di donne del passato in grado di parlare contemporaneamente linguaggi diversi, in grado di portare contributi in ambito artistico, scientifico,  astronomico.
La connessione tra le diverse discipline può avvenire sopratutto se ci si concede di comprendere i propri talenti e se ci rende conto che non ci sono limiti dettati dal genere.
Non ci sono professioni o cultura maschile e femminile, tutto dipende dalla predisposizione e dai talenti personali,  concedersi di essere autentici sempre. 

Ringrazio le donne del passato che hanno avuto il coraggio di scegliere ed affermarsi in ambiti riservati agli uomini.

Ringrazio le donne del presente per il lavoro di divulgazione e affermazione in tutti gli ambiti.

Auguro a tutte le donne, soprattutto le giovani donne, di allenare la consapevolezza dell'essere, sviluppare le competenze nelle discipline con cui ci si sente in linea e di avere il coraggio di Essere ed osare.

Per raggiungere gli obiettivi personali e professionali,  è fondamentale riconoscere il potenziale intrinseco, stimolare il pensiero divergente, allenare la creatività ed essere consapevoli dell'allenamento tra pensiero ed essenza.

Tu che leggi, stai nutrendo e seguendo la tua Essenza?
Senti le sfere della tua persona in equilibrio?
Se ne hai voglia, condividi il tuo pensiero! 

Un abbraccio sonoro, Tea