Come Diventare Artiterapeuta Professionista

Diventare professionista nelle arti terapie: formazione, legge e ambiti di applicazione
Diventare un professionista delle arti terapie richiede un percorso formativo strutturato, serio e riconoscibile, che vada ben oltre il semplice talento artistico. In Italia, la Legge 4/2013 disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi, tra cui rientrano anche le arti terapie, offrendo un quadro di riferimento per la tutela dell’utenza e la qualificazione professionale. A questa cornice si affianca la norma UNI 11592:2015 sulle arti terapie, che definisce criteri, competenze e standard minimi per la formazione e l’esercizio della professione, promuovendo la qualità, la trasparenza e la responsabilità.
La formazione triennale in arti terapie è generalmente strutturata in moduli teorici, esperienziali e di tirocinio. Gli aspetti teorici includono basi di psicologia, pedagogia, psicopatologia, etica professionale e metodologia della relazione d’aiuto. La parte esperienziale permette di esplorare in prima persona i linguaggi artistici – pittura, musica, danza, teatro – come strumenti espressivi e terapeutici, sviluppando consapevolezza di sé, capacità di osservazione e competenze relazionali. Il tirocinio, infine, consente di confrontarsi con contesti reali, sotto supervisione, integrando teoria e pratica in modo progressivo e responsabile.

Se ti stai chiedendo come scegliere il giusto percorso, lo comprendo, in questo periodo i social e il web sono bombardati dalle offerte più disparate.
Personalmente posso solo garantire per i percorsi che dal 2016 conosco e per il circuito di cui faccio parte, se vuoi puoi approfondire sulla pagina dedicata alla sede Artedo che dirigo a Bari.
Un aspetto fondamentale è distinguere tra essere artisti ed essere artiterapeuti. L’artista utilizza il proprio linguaggio creativo per esprimere se stesso, comunicare una visione, suscitare emozioni nel pubblico. L’artiterapeuta, invece, mette al centro il processo creativo della persona, non il risultato estetico: il suo obiettivo non è l’opera d’arte, ma il benessere, l’integrazione e lo sviluppo delle risorse interne del cliente o del gruppo. Per questo motivo, l’artiterapeuta necessita di una solida preparazione in ambito relazionale, psicologico e metodologico, oltre che di una chiara deontologia professionale.
Le competenze acquisite in un percorso triennale di arti terapie possono essere applicate in numerosi contesti: educativi (scuole, doposcuola, centri per l’infanzia), sociali (centri di aggregazione, comunità, servizi per la disabilità), socio-sanitari (RSA, centri diurni, servizi di salute mentale, riabilitazione), ma anche in ambito preventivo e di promozione del benessere (laboratori per adulti, gruppi di crescita personale, progetti aziendali sullo stress e il team building). Pittura, musica, danza e teatro diventano così strumenti flessibili per favorire espressione, comunicazione, regolazione emotiva e coesione di gruppo, sempre nel rispetto dei limiti di competenza e in collaborazione con altre figure professionali.

Giovani post diploma, professionisti della relazione di aiuto e artisti sono invitati ad approfondire il mondo delle Arti Terapie e a scoprire le opportunità formative offerte dalla sede Artedo Bari. Un ambiente accogliente, fatto di colori, sorrisi e abbracci, accompagna ogni percorso di crescita personale e professionale. Per ricevere maggiori informazioni sui corsi, sui calendari e sulle modalità di iscrizione, è possibile contattare direttamente la sede Artedo Bari e iniziare un cammino di formazione creativa e relazionale.

